Chi sono

Editor, saggista, imprenditrice culturale, ideatrice e curatrice di festival e grandi eventi e nell’amministrazione di enti, musei e fondazioni. Specializzata in produzione di contenuti, gender equality, education, innovazione, divulgazione culturale e scientifica, filiera imprenditoriale legata all’industria del contenuto.

Il mio lavoro

Sono un’imprenditrice culturale seriale con lunga esperienza in ambito editoriale, in enti culturali e in innovazione; sono editor, saggista, esperta di didattica, divulgazione culturale e scientifica, strategia e gender balance; produco contenuti di qualità per grandi case editrici. Mi occupo dell’ideazione e direzione di grandi eventi culturali, convegni, festival, riviste. Lavoro e ho lavorato nel board di fondazioni, enti culturali, associazioni (tra cui Museo Nazionale del Risorgimento, Fondazione Einaudi, Fondazione Burzio, Unione industriali, Movimenta, Federmanager, Fondazione Human+); sono attualmente responsabile editoriale del progetto Prometeo (Politecnico di Torino) e di presidente dell’Italian Cultural Content Industry.

Ho pubblicato diversi saggi legati ai temi di genere, tra cui il Dizionario di genere e «Una savia bambina», Gianni Rodari e i modelli femminili, entrambi per Settenove. Sono esperta di strategia e leadership partecipativa, sono mentore per startup per conto di Invitalia, ho fatto parte della giuria del premio del Creative Business Network di Copenhagen (il più importante premio mondiale per startup dell’industria creativa). Mi è stato conferito il premio Germoglio d’oro per i giovani talenti della Fondazione Marisa Bellisario. Ragiono per ponti e sono in grado di creare relazioni di valore tra soggetti, tra contenuti e tra persone.

Valori

Trasmettere quanto ho ricevuto per non tradirlo, far sì che la cultura continui a essere uno strumento di apertura e di progresso, favorire la diffusione di istruzione e bellezza, stimolare il dialogo e il confronto, arricchire il processo democratico.

Gender Equality

La parità di genere è per me un criterio strategico di equità delle società: lavorare per la parità di genere significa liberare ciascuno e ciascuna dalle gabbie dei pregiudizi e degli stereotipi e dare forma a una società più giusta e stimolante, che sappia davvero valorizzare i talenti.

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Publishing

L’editoria è da sempre il settore a cui sento di appartenere: credo nel valore del libro e della conoscenza come strumento di progresso. Informare, trasmettere, far ragionare, favorire il pensiero lungo e il confronto, ascoltare le voci delle persone che prima di noi hanno riflettuto sull’esistenza e sul mondo, sono aspetti indispensabili per arricchire la nostra qualità della vita. Inoltre ho sempre trovato affascinante e di grande soddisfazione il processo stesso di produzione editoriale, con la sua dimensione tecnica specialistica e il riconoscimento della comunità a cui appartengo, con cui condivido codici e passioni. L’editoria non è un’industria come le altre: favorire la crescita di questo comparto significa favorire un settore che genera fondamentali ricadute sulla cittadinanza e sul suo benessere.